Palazzo Giorgi, edificato nel XIII, affaccia su una delle piazze più affascinanti di Italia: Piazza del Campo.

    Questo gioiello del Medioevo italiano è l’anima di siena e la sua immagine è inconfondibile in tutto il mondo.

    La posizione di Palazzo Giorgi lo rende un luogo di partenza ideale per scoprire anche gli altri meravigliosi monumenti ed opere d’arte della città.

    Piazza del Campo è la piazza principale della città di Siena, famosissima in tutto il mondo per la sua straordinaria bellezza architettonica e la sua peculiare forma a “conchiglia”. Questa forma si adagia sul punto in cui si congiungono tre colline su cui sorge la città.

    Piazza del Campo Siena - vista della piazza

    Piazza del Campo e Piazza del Mercato: le origini

    Già nel 1169 si inizia a parlare della Piazza che al tempo comprendeva tutta la vallata adiacente e, quindi, anche quella che oggi è Piazza del Mercato. Piazza del Mercato fu separata da Piazza del Campo nel 1193 ed oggi si trova alle spalle del Palazzo Pubblico. Alle origini della Città, Piazza del Campo era un terreno bonificato per consentire il deflusso delle acque piovane ed il nucleo dell’antica Siena si trovava più in alto. Il futuro “Campo” era uno spazio per i commercianti che veniva utilizzato per fiere e mercati fino al 1270. Era situato esattamente a un crocevia appena laterale rispetto alle principali strade di comunicazione della città. Ancora oggi in questo punto passano le direttrici per Roma (direzione sud-est), per Firenze (a nord) e la via per il mare (sud-ovest).

    Il Governo dei Nove: la conchiglia prende forma

    Con il Governo dei Nove (1287/1355) si pensò ad una sede neutra per il governo della città e Piazza del Campo era la posizione ideale. In questo periodo, dopo la costruzione del Palazzo Comunale avvenuta nel primo decennio del XIV secolo, iniziò la pavimentazione della piazza. In onore ai Nove governanti, la piazza viene strutturata in nove “spicchi” tutt’oggi presenti. Nel corso del tempo varie leggi emanate dal governo di Siena definirono spazi, facciate e fronti architettonici, che hanno poi disegnato il profilo, il perimetro e la struttura della piazza mantenendola fino ad oggi come uno dei gioielli del Medioevo.

    Fonte Gaia

    Nel punto più alto della Piazza si colloca Fonte Gaia, il cui nome evoca la gioia dei senesi per glorificare l’acqua che sgorgò per la prima volta in Piazza del Campo. Fu Jacopo della Quercia a realizzarla tra il 1409 e il 1419, plasmando il marmo e estraendone statue e bassorilievi dando vita a quella che viene considerata una delle maggiori espressioni artistiche del Quattrocento italiano. Oggi, i marmi originali sono custoditi all’interno del Museo dell’Ospedale di Santa Maria della Scala e la piazza ospita una riproduzione fedele della fontana, realizzata da Tito Sarrocchi nel 1869.
    Fonte Gaia. La fontana in Piazza del Campo a Siena di Jacopo della Quercia

    Il Palazzo Comunale

    L’imponente Palazzo Pubblico che domina la piazza è un elegante esempio di architettura gotica. Costruito tra il 1288 e il 1342 fu sede del Governo dei Nove ed oggi dell’amministrazione comunale. Nella prima metà del ‘300 venne costruito il salone del Gran Consiglio, al quale vennero aggiunti successivamente i due corpi laterali e la famosa Torre del Mangia, alta 102 metri e con i quattro lati perfettamente orientati sui punti cardinali. Il corpo centrale della facciata è suddiviso in tre piani, mentre le ali su due. La parte inferiore del palazzo è costellata dai caratteristici archi senesi, ornati da un’ogiva che li contiene. Al centro della facciata trova posto un rosone in rame raffigurante un monogramma di Cristo collocato nel 1425, ideato da San Bernardino. Oggi il Palazzo pubblico ospita anche il Museo Civico ove si possono ammirare numerosi capolavori dell’arte senese, quali affreschi, pitture e sculture.
    Palazzo Pubblico di Siena, o Palazzo Comunale. Piazza del Campo Siena

    La Sala del Mappamondo e le sale del Palazzo Pubblico

    Nella sala più grande del Palazzo, detta sala del Mappamondo, sono conservati due capolavori di Simone Martini, Guidoriccio da Fogliano all’assedio di Montemassi e la Maestà. Il resto della sala è decorato dai meravigliosi affreschi del Vecchia e del Sodomia. Nella sala adiacente, la Sala della Pace, si possono ammirare i famosi affreschi delle ormai celebri scene degli Effetti del Buon Governo e del Cattivo Governo, spettacolare esempio di allegoria politica. All’interno del Museo sono poi presenti tantissime opere di Bernardo Rossellino, Domenico di Niccolò, Jacopo della Quercia, Spinello Aretino e Domenico Beccafumi, oltre che le meravigliose sculture del celebre Giovanni Duprè e di molti altri artisti.
    La Maestà di Simone Martini nella sala del Mappamondo. Palazzo Pubblico Siena

    La Torre del Mangia

    Sul lato sinistro del Palazzo Comunale, sorge la Torre del Mangia, elegante costruzione in laterizio alta 88 metri (102 al parafulmini) con ornamenti in pietra, disegnata forse dal celebre Filippo Memmi e costruita dai perugini Muccio e Francesco Di Rinaldo. Deve il suo nome al primo campanaro, Giovanni di Duccio detto il Mangiaguadagni. Dalla sua sommità, raggiungibile attraverso quattrocento scalini, si può ammirare uno splendido panorama con veduta di tutta la città e delle colline toscane.
    Torre del Mangia, Palazzo Pubblico in Piazza del Campo

    Il Palio di Siena

    Due volte all’anno, il 2 luglio ed il 16 agosto, la piazza diventa il centro del mondo e delle emozioni di un’intera città: è il Palio di Siena. Le contrade di Siena scendono in piazza per la corsa di cavalli più antica e pittoresca del mondo in cui le diciassette storiche contrade che compongono la città si confrontano. La corsa si svolge in tre giri intorno alla pista che circonda la piazza. La pavimentazione in pietra serena della piazza viene ricoperta di polvere di tufo di opportuna consistenza da consentire ai cavalli di correre agilmente. Le contrade si affrontano ardentemente e senza esclusione di colpi per conquistare il “Drappellone” ovvero lo stendardo commemorativo di ogni Palio. Per un’antica convenzione Piazza del Campo ed il Palazzo Pubblico non appartengono a nessuna contrada e sono patrimonio di tutta la Città.
    Il Palio di Siena. Prenota la finestra per vedere il Palio da Palazzo Giorgi.

    Dalle finestre di Palazzo Giorgi è possibile godere dell’emozionante vista della piazza e immergersi a pieno nello spirito del Palio.

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